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Al Uachi è come
si pronuncia in certe parti del Monferrato le
mucche. Non è questione di significato ma di
suono. Le mucche centrano e non centrano.
Sono state subito prese le distanze e le vicinanze del
caso. Niente generi prefissati, nel passato musicale
degli Aluachi cera davvero di tutto. Meglio
mescolare e ripartire. Niente prigioni dialettali ma un
disinvolto uso della lingua con parole e proverbi,
talvolta inventati di sana pianta. Niente tematiche
legate a chissachè. Storie senza tempo buone per
solleticare atmosfere e divagazioni in libertà. I brani,
dal canto loro hanno camminato con le proprie gambe e
talvolta si sono pure orchestrati da loro. E bene
che le canzoni abbiano tutte vita propria ma che comunque
tornino sempre a casa, allora e al tempo stabilito,
per farsi suonare |
| Gli Aluachi, miscela sorprendente
di Folk, Rock, canzone d'autore e altro ancora,
propongono uno spettacolo originalissimo e coinvolgente.
Nel loro disco "SONALONGA", ritroviamo
sonorità arcaiche e modernissime, l'uso creativo nei
testi, del Piemontese e dell'Italiano a cui il gruppo ci
ha abituato fin dal 1994. Ritornano in concerto
all'inizio del 2005 con una nuova formazione musicale che
ha l'obiettivo di lavorare su sonorità più acustiche
privilegiando l'uso del pianoforte e riuscendo a ricreare
le atmosfere evocate nei testi delle canzoni. |